IL POTERE CORRODE CHI CE L’HA  (dichiaro guerra.....all'Iraq)

Si può considerare pericoloso colui che governa e tenta in ogni modo di rimanere nella storia? Ai posteri l’ardua sentenza!  Ma purtroppo i tre “B” stanno facendo in modo che la sentenza venga data immediatamente. Ma chi sono i tre “B”?  Presto detto: Bush, Blair e il nostro Berlusconi. Tutto cominciò pressappoco 15 anni fa quando il presidente Americano Bush (padre dell’attuale Presidente) decise di andare a difendere i diritti di uno stato straniero quale il Kuwait, attaccato, nell’occasione, da uno stato confinante quale l’Iraq  di Saddam Hussein. Che bravo quel presidente dissero gli italiani, non gli viene in tasca niente eppure è andato la a difendere gli oppressi. Mi viene da ridere al pensiero che il vecchio Bush si potesse scomodare come faceva Robin Hood, altrimenti poteva intervenire anche nelle guerre (povere) che avvenivano e avvengono in continuazione in Centro Africa. E’ no! Il Q8 è uno degli stati più ricchi del mondo e tutto questo grazie alle sue risorse petrolifere. Quindi, è presumibile che Bush si sia scomodato esclusivamente per garantirsi delle ottime riserve di petrolio. E poi che è successo? Non è successo niente. Durante il periodo in cui la carica di Presidente degli U.S.A  è stata ricoperta da Clinton, ci sono state delle mediazioni che hanno tentato di riavvicinare grossi Capi di Stato mediorientali, nemici da sempre. Clinton si è preoccupato più di calmare gli animi che cercare onore in ingiuste guerre. E poi? Poi è arrivato l’attuale Presidente Bush il quale, manovrato dal “vecchio” come un burattino, ne ha fatte di cotte e di crude. Vi siete chiesti perché Bin Laden durante la reggenza Clinton non si era fatto mai sentire e per la maggior parte della popolazione mondiale era un perfetto sconosciuto?  Bin Laden ha atteso pazientemente l’elezione di un Presidente americano su cui sfogare la propria rabbia. Con chi, meglio del figlio del nemico storico?  Dal 2001 ad oggi si  sono verificati numerosi atti terroristici tutti attribuibili a Bin Laden: U.S.A – Spagna – Inghilterra, senza contare gli attentati compiuti contro gli invasori in medioriente (vedi Nassiyria). Ma quante altre azioni di questo genere dovrà subire l'Europa? Bin Laden sta colpendo le Nazioni che si sono coalizzate con Bush e le minacce rivolte all’Italia non sono certo prive di fondamento. E' superfluo chiudere temporaneamente le frontiere come ha fatto la Francia. Per potersi difendere sarebbe più opportuno ripristinare l'Europa com'era prima del famoso "trattato". Il gioco comincia ad essere pesante. I due “B” europei aderendo, senza riserve, alle richieste di Bush hanno intravisto la possibilità di adornarsi il capo con un adulatorio ramo di alloro, e  appoggiando una potenza come l’America si sarebbero ricoperti di onori e gloria per aver contribuito alla vittoria di una grande guerra terminata con la fine di un regime dittatoriale. Guerra che invece non doveva essere neppure combattuta ed è ampiamente dimostrabile in quanto Saddam Hussein non era in possesso di armi per la distruzione di massa, come, invece, aveva dato ad intendere Bush. Saddam Hussein, non ha subito un attaccato dalle forze della coalizione, quale dittatore, reo di innumerevoli stragi.

L’attuale Presidente americano ha scatenato una guerra, coinvolgendo mezza Europa, solo per il gusto di raggiungere uno scopo che non era riuscito al suo “vecchio”: la cattura di Saddam Hussein. Adesso, chi ne paga le conseguenze sono quegli Stati che hanno aderito al suo folle progetto che si vedono cadere addosso lo sputo che avevano lanciato in aria. E' inutile che una parte dei nostri politici tentino di buttare acqua nel fuoco, autoconvincendosi e cercando di convincere di aver  agito nel pieno diritto della ragione. Anche l'orologio fermo ha ragione due volte al giorno ma non per questo è funzionante.