Forse  

 

Mi è penetrata nell’animo la primavera

ha soffiato un alito fresco tra i miei capelli bagnati

da lacrime gelide della stagione bianca

ma tu sei ancora morto

ed il mio cuore pulsa ed il mio grido urla

ma il mio pianto ride.

Ora uccelli neri volano via

e piume colorate e petali profumati                                          

mi sfiorano il roseo ammasso carnoso.

Mi frizza sui piedi un blu oltremare

limpido e spumoso

ma tu non sei ancora vivo

ed io ancora non muoio e grido alto nel cielo

e rido ancora con la bocca.

E sento tra le mani nuvole fuggenti

e un raggio filtra tra le tue mani

e mi attraversa gli occhi

mi abbaglia, forse vorrei che mi scaldasse.

Forse mi sei vicino,

forse sei in quel soffio nuovo della quercia

vecchia,

ma forse sei vivo, ed io sto zitta,

ed io piango silenziosa,

piango lacrime fredde della stagione bianca.

Sarà mia finché tu non vivi

ma tu forse già vivi, non sei morto nemmeno

tu non sei nato

forse...

 

 

 

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